Una scelta delle categorie…

Sembra allora dalle preferenze che dovremo orientarci verso una mappa sonora regionale, del Lazio. Lasceremo il sondaggio in evidenza ancora per qualche giorno per eventuali nuove visite.

Eccoci dopo una breve pausa per raccogliere le idee…sembra per ora che diverse persone preferiscano la possibilità di disporre di una mappa del Lazio, quindi poter sia registrare sia ascoltare una più vasta selezione di paesaggi sonori di quelli che offrirebbe solo Roma o l’area dei Castelli Romani. Una mappa del Lazio implica un lavoro di progettazione un pò diverso, riprenderei dunque la questione delle categorie per affrontarla in modo simile al precedente, quindi alla fine un nuovo set di domande e risposte….Il sondaggio rimarrà in evidenza per alcuni giorni per dar modo a chi non lo avesse ancora fatto di esprimere la sua preferenza; adesso invece volevo sottoporre a chi legge la questione delle categorie.

In un commento giunto via mail si chiedevano diverse cose in merito, che qui riporto: “Sulla questione specifica Castelli, provincia di Roma o Lazio, penso che se non ci sono problemi tecnici si può fare già del Lazio,credo che se funziona è una cosa destinata a espandersi; oppure si può fare prima dei Castelli, o solo di Genzano, e in futuro allargare al Lazio, sempre se ha senso classificare, categorizzare; certo se il modello di riferimento è la mappa sonora dei Paesi Baschi si parte già con l’idea di collegare un’idea di spazio geografico, con un’altra idea di spazio storico-socio-etnico-antropologico (politico-identitario?) ma penso che categorizzare in questo modo può avere solo motivazioni di ordine pratico, come è più pratico indicare le vie e le piazze con nomi di generali e battaglie anzichè con semplici coordinate geografiche. A proposito di categorie, non mi è ben chiaro il motivo di classificare i suoni in categorie, in base a quale criterio sia stata fatta la classificazione, e a cosa corrisponda ogni categoria. Sono motivazioni di ordine pratico per l’archiviazione e la fruibilità dell’archivio di suoni credo; mi pare di capire che in un singolo paesaggio sonoro di un certo luogo ci debba essere un tipo di suono predominante che lo identifichi e lo indirizzi in una delle varie categorie, o no? Mi piacerebbe che fosse spiegato meglio questo argomento, soprattutto per chi vuole registrare, cioè un suono esiste quando decidiamo di prestargli attenzione nella massa di suoni che ci arrivano passivamente”
Ne approfitto per entrare un pò più in dettaglio sulla questione delle categorie: inizialmente penso sia stata l’esigenza di creare una “grammatica” di scrittura delle mappe sonore, dapprima create in forma scritta di grafici, a far nascere la necessità di ripartire i suoni in categorie: non che la suddivisione sia utile in sè, piuttosto è necessaria per chi si avvicina per la prima volta ad una riflessione sul carattere dei suoni dell’ambiente. I suoni in sè e per sè sono soltanto suoni, i significanti che portano sono dati dal contesto in cui vengono recepiti e dalla funzione che essi svolgono. Un esempio lo fa Murray Schafer stesso nel suo libro  “il Paesaggio sonoro”, quando paragona il significato di un campanello d’allarme ascoltato da un tecnico durante la messa a punto, con lo stesso campanello d’allarme che suona in uno spazio pubblico affollato. Il suono rimane lo stesso, l’effetto su chi ascolta cambia radicalmente.
Inoltre è, per chi naviga la mappa, un modo abbastanza comodo per concentrare l’attenzione soltanto su determinati tipi di suoni invece di altri. A titolo di riassunto, le categorie sono:
Ne “Il Paesaggio sonoro” : Suoni della natura – Suoni dell’uomo – Suoni e società – Suoni meccanici – Calma e Silenzio – Indicatori sonori.
In “Soinumapa” : Altro – Bioacustica – Società – Meccanica – Natura – Segnali acustici – Urbano.
Anche su questa scelta delle categorie, una preferenza al posto di un’altra aiuterà ad impostare la mappa anche con l’aiuto di chi poi la utilizzerà.
A presto!!

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