ParcoDeiSuoni, SoinuMapa e World Soundscape Project…

Continuando ad analizzare SoinuMapa, vediamo che le registrazioni sono suddivise in categorie, scelte tra quelle presenti al momento in cui si carica la registrazione. dalle istruzioni presenti in SoinuMapa: “La mappa nel web è molto facile da utilizzare. La finestra principale utilizza il sistema GoogleMaps per mostrare e localizzare i suoni nella mappa. Cliccando su ciascun segnaposto nella mappa, si può consultare, ascoltare e/o scaricare la registrazione realizzata nel luogo scelto. Inoltre, se si cerca un suono in particolare c’è una funzione di ricerca, ed in più le registrazioni sono suddivise in categorie che sono di aiuto ed infine le registrazioni possono essere ordinate per famiglie tramite i tags inseriti al momento in cui si carica in rete la registrazione.”

In SoinuMapa le categorie utilizzate sono le seguenti:

Altro – Bioacustica – Società – Meccanica – Natura – Segnali acustici – Urbano

Nel ParcoDeiSuoni dobbiamo decidere se mantenere queste categorie, oppure integrarle o cambiarle con nuove categorie. Prima di fare questo vorrei citare l’origine della questione: nel 1977 un’equipe di ricercatori canadesi, sotto la spinta di R.Murray Schafer, danno il via ad un progetto chiamato “World Sounscape Project“, ovvero un progetto sul paesaggio sonoro nel mondo, progetto che prosegue ancora oggi con il nome di World Forum for Acoustic Ecology, Forum mondiale sull’Ecologia Acustica. (WFAE) Il Forum ha diverse sedi nel mondo. (tra cui quella europea conosciuta con il nome di FKL e che ha una sezione italiana diretta principalmente da Albert Mayer e Francesco Michi a Firenze, e da Luca Miti a Roma.)

Il World Soundscape Project realizza negli anni 70-80 diverse registrazioni di campo e mappature sonore, basandosi sulle categorie e prassi investigate da Murray Schafer nel suo (fondamentale) libro “The tuning of the world” in italiano stampato da LeSfere con il titolo “Il Paesaggio Sonoro“. Un testo che potrebbe essere utilizzato nelle scuole per insegnare non tanto “La Musica” secondo il gusto dell’insegnante del momento, quanto invece qualcosa di molto più importante come l’ Educazione all’Ascolto. Nel libro, Murray Schafer passa in rassegna varie mitologie e cosmogonie da diverse culture e civiltà, indagando quello che egli definisce UrSound, ovvero il suono archetipo, che risiede alla base di ogni musica di ogni cultura. Analizza poi i mutamenti intercorsi nel mondo dei suoni PRIMA e DOPO la rivoluzione industriale, e lo fa ricercando nella letteratura antica e moderna le tracce e le riflessioni di pensatori di epoche diverse sul significato dei suoni, sul loro uso e sul rapporto con il suono in varie epoche e culture.

Nella terza parte del testo Schafer analizza le tecniche di ANALISI del paesaggio sonoro, ed è da qui che sviluppa il pensiero che porta alla distinzione tra “oggetto sonoro”, “evento sonoro” e “paesaggio sonoro”. Vedremo più nel dettaglio le differenze e le possibilità di questi modelli teorici nel prossimo articolo.

A presto!!

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